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016 PREVENTO >> Articoli
Pandemia H1N1, a conti fatti

A conclusione della pandemia influenzale viene fatto un bilancio dell'andamento della campagna a livello nazionale e di Regione del Veneto. In particolare vengono riportati i dati sul numero di casi, le vaccinazioni effettuate e gli eventi avversi rilevati dal sistema di sorveglianza nazionale e dal Canale Verde. Nell'articolo si fa un'analisi delle motivazioni che hanno determinato la scarsa adesione alla vaccinazione pandemica, pur in presenza di un notevole impegno sul piano organizzativo e di un considerevole impiego di risorse umane ed economiche. E' a questo punto indispensabile una valutazione critica dei dati disponibili, da parte degli organi competenti, per affrontare con maggiore attenzione le problematiche che si potranno riproporre con la prossima campagna di vaccinazione antiinfluenzale. In particolare andrà migliorata la comunicazione e l'informazione alla popolazione e instaurati rapporti di collaborazione con tutti gli operatori sanitari coinvolti, compresi i MMG e i PLS.

Giuseppina Napoletano (*)
Gianbattista Zivelonghi (*)
Giovanna Zanoni (**)
Francesca Russo(*)
Dipartimento di Prevenzione,
Azienda ULSS 20 Verona
giuseppina.napoletano@ulss20.verona.it
(**) Immunologia Clinica Canale Verde,
Policlinico G.B. Rossi, Azienda Ospedaliera
Universitaria Integrata di Verona
(***) Servizio Sanità Pubblica e Screening,
Direzione Prevenzione Regione del Veneto

Il rapporto FluNews n. 20 sull'incidenza della pandemia influenzale (10° settimana, 8-14/03/2010) evidenzia che la pandemia legata al virus A/H1N1v è ormai conclusa (Graf. 1). La curva epidemica ha raggiunto il picco nella 46° settimana (09-15/11) con un'incidenza di 12,89 casi per mille assistiti; sono stati registrati complessivamente 5.089.000 casi dall'inizio della sorveglianza Influnet. L'andamento dei decessi evidenzia che in Italia sono stati registrati 242 decessi (Graf. 2); di questi, il 41,3% erano donne. Le fasce di età più colpite sono state tra i 15 e i 44 anni (33,5% dei decessi) e tra i 45 e i 64 anni (33,1%). L'80,5% dei decessi è avvenuto in persone che presentavano almeno una condizione di rischio. Nella campagna vaccinale, sono state somministrate 919.487 dosi dell'unico vaccino distribuito in Italia (Focetria®), con copertura totale del 4,1% della popolazione. Il sistema di sorveglianza delle reazioni avverse riporta 1.246 segnalazioni di cui 86,8% non gravi, 6,7% gravi, 6,3% con gravità non definita e 0,2% relative a decessi.


Il Veneto, da subito, ha affrontato la pandemia pianificando la campagna vaccinale, in base alle indicazioni ministeriali sulle categorie prioritarie, affidandone l'esecuzione alle Aziende ULSS. L'organizzazione della campagna è stata complessa e ha richiesto uno sforzo notevole per il coinvolgimento di numerose figure professionali, enti e strutture. E' stata istituita l'unità di crisi a livello centrale e di ULSS; la Direzione Regionale di Prevenzione ha posto in essere una rete organizzativa con le strutture sanitarie e con settori non sanitari del territorio (enti locali, scuole, volontari e forze dell'ordine). Ha erogato un finanziamento di € 3.000.000 per la conduzione della campagna vaccinale a livello locale. E' stato attivato il sistema di sorveglianza epidemiologica mediante i medici sentinella (290.000 casi segnalati, con 182 ricoveri e 13 decessi). È stato pianificato l'approvvigionamento, lo stoccaggio e la distribuzione del vaccino per area vasta. E' stato organizzato il monitoraggio delle reazioni avverse mediante il Sistema di farmacovigilanza regionale e il Canale Verde. A fronte dell'imponente impiego di strategie e forze, nel corso della campagna sono state in totale somministrate 80.528 dosi. Tra le cause della scarsa adesione alla vaccinazione menzioniamo: lo svilupparsi dell'epidemia prima della disponibilità del vaccino; informazioni contraddittorie e amplificate dai mass-media; contraddizione fra l'allarmismo e il ripetuto messaggio riguardante la "benignità" del virus H1N1; insufficiente chiarezza sulla sicurezza dei componenti del vaccino, sulla pericolosità dell'adiuvante (squalene) e del conservante (tiomersal); scarsa collaborazione dei Medici di Medicina Generale; la relativa "benignità" delle manifestazioni cliniche.
Il piano di sorveglianza specifico ha rilevato 87 eventi avversi (su 79.119 dosi somministrate), con un tasso di segnalazione di 11/10.000 dosi, circa 4 volte più elevato di quello registrato per gli altri vaccini, probabilmente per una maggiore attenzione. Gli eventi avversi gravi sono stati 6 e sono in fase di approfondimento da parte del Canale Verde.





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