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016 PREVENTO >> Sanità Pubblica
West Nile, trappole per zanzare

La West Nile Disease (WND) è una malattia infettiva trasmessa da zanzare Culex spp. (vedi immagine a lato). Il virus si mantiene nell'ambiente attraverso il continuo passaggio tra zanzare e uccelli selvatici, nei quali può provocare una significativa mortalità; occasionalmente può colpire i cavalli e l'uomo, ospiti finali. Dall'estate 2008 il virus West Nile si è diffuso in alcune aree della Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto dove sono stati registrati numerosi allevamenti con cavalli positivi e alcuni casi umani. La Regione del Veneto ha avviato un piano di controllo della malattia che prevede in particolare la sorveglianza attiva dei soggetti presenti presso le scuderie con cavalli infetti, la sorveglianza rapida dei ricoverati per meningoencefalite ad eziologia sconosciuta, la sorveglianza e le indagini sugli allevamenti, lo screening dei donatori di sangue della provincia di Rovigo e il monitoraggio dei vettori nelle aree precedentemente interessate dalla circolazione del virus WN.

Giuseppina Napoletano (*)
Simone Martini (**)
Gioia Capelli (***)
Fabrizio Montarsi (***)
Maurizio Foroni (****)
Francesca Russo (*****)
(*) Programma Regionale per i Viaggiatori
Internazionali, Dipartimento di Prevenzione,
Azienda ULSS 20 Verona
giuseppina.napoletano@ulss20.verona.it
(**) Entostudio - Padova
(***) Istituto Zooprofilattico delle Venezie
(****) Servizio Igiene e Sanità Pubblica,
Azienda ULSS 22 Bussolengo
(*****) Direzione Prevenzione,
Servizio Sanità Pubblica e Screening,
Regione del Veneto

In Italia il primo focolaio di infezione da virus West Nile (WNV) si è verificato nel 1998 in Toscana con soli casi equini. Dall'estate 2008 il virus si è diffuso in Emilia-Romagna e Veneto dove sono stati registrati numerosi allevamenti con cavalli positivi e alcuni casi umani.
Nell'uomo la malattia (WND) è spesso asintomatica (oltre l'80% dei casi) o si manifesta con sintomi lievi; in casi rari (meno di 1%), specie in persone anziane o con deficit immunitario, si può presentare in forma grave (encefalite o meningoencefalite).
Dal 2008 nel Veneto è stato avviato un piano di controllo della malattia che prevede la sorveglianza attiva dei soggetti presenti presso le scuderie con cavalli infetti e la sorveglianza rapida dei ricoverati per meningoencefalite ad eziologia sconosciuta. Nel 2008 sono stati identificati 7 casi umani: 1 meningoencefalite (deceduto), 2 West Nile Fever, 4 asintomatici; nel 2009 sono stati identificati 6 casi di meningoencefalite con 1 decesso. Dal 1 agosto 2009 è stato effettuato lo screening dei donatori di sangue di residenti nella provincia di Rovigo: 1 caso positivo, asintomatico. Nel 2009 è stato avviato, inoltre, un piano di monitoraggio sui Culicidi nelle aree del Veneto interessate dalla circolazione del virus WN nell'anno precedente. Il progetto era finalizzato all'identificazione delle specie presenti, densità e biocenosi nei diversi biotopi.
Il piano prevede anche la ricerca dei Flavivirus nelle zanzare catturate. Sono state posizionate trappole tipo CDC ad anidride carbonica negli allevamenti equini risultati positivi e nelle aree campione a biotopo diverso (urbana, umida, pianura, collina), indipendentemente dalla circolazione virale. Trappole per la cattura di adulti sono state posizionate anche nella provincia di Verona, avendo i dati epidemiologici evidenziato una diffusione di WND anche in questa zona. Sono state catturate 36.416 zanzare, appartenenti a 15 specie diverse (Tab. 1). Circa la metà (18.141 zanzare) sono state esaminate per ricercare il Flavivirus con real-time PCR, riscontrando 4 pool positivi per USUTU, un virus strettamente correlato al virus WN. Le zanzare esaminate risultate negative per WNV ci permettono per ora di affermare che il virus sta circolando con un tasso di infezione nella zanzara inferiore allo 0,001%, meno di una zanzara su mille in grado di trasmettere l'infezione.

Conclusioni
La presenza di casi umani di WND, seppur limitati, indica un'importante attività del virus nella nostra Regione, peraltro confermata dai casi di infezione nei cavalli. Per il 2010, oltre a continuare le azioni già intraprese gli anni scorsi, sono in via di definizione altri progetti:
  • estensione del monitoraggio entomologico al di fuori delle zone di abituale circolazione virale e utilizzo di una tecnica biomolecolare più sensibile, per individuare la presenza del virus prima dell'insorgenza di casi nei cavalli e nell'uomo;
  • ampliamento dell'indagine di sieroprevalenza di WNV nei donatori;
  • sorveglianza delle febbri estive.


Bibliografia
1. F. Gobbi, et all. Where is West Nile fever? Lesson learnt from recent human cases in northern Italy. Eurosurveillance, Vol. 14, Issue 10 12 March 2009 www.eurosurveillance.org

2. C. Rizzo et all. West Nile virus transmission with human cases in Italy, august-september 2009.



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